Dr. Gaetano Zanoli

Palazzina condominiale

Titolo: Palazzina condominiale
Committente: Impresa Edile Braglia & Malavasi
Progetto e d.l.: Ing. Gaetano Zanoli
Collaboratori: Arch. Isabella Colarusso
Ubicazione: Budrione di Carpi
Anno: 2005


2 Villette abbinate

Titolo: 2 Villette abbinate
Committente: Impresa Edile Braglia & Malavasi
Progetto e d.l.: Ing. Gaetano Zanoli
Collaboratori: Arch. Isabella Colarusso
Ubicazione: Budrione di Carpi
Anno: progetto 2011 (da realizzare)


3+3 Case a schiera “Fondo Rosaio”

Titolo: 3+3 Case a schiera “Fondo Rosaio”
Committente: UNIECO soc.coop.
Progetto e d.l.: Ing. Gaetano Zanoli
Collaboratori: Arch. Isabella Colarusso
Ubicazione: Carpi
Anno: 2003/2012


Tipologia condominiale “Fondo Rosaio”

Titolo: Tipologia condominiale “Fondo Rosaio”
Committente: UNIECO soc.coop.
Progetto e d.l.: Ing. Gaetano Zanoli
Collaboratori: Arch. Paolo Reguzzoni
Ubicazione: Carpi
Anno: 2003/2012


Edificio a 4 alloggi con duplex

Titolo: Edificio a 4 alloggi con duplex
Committente: Impresa Edile Braglia & Malavasi
Progetto e d.l.: Ing. Gaetano Zanoli
Collaboratori: Arch. Isabella Colarusso
Ubicazione: Budrione di Carpi
Anno: 2005


Casa Bifamiliare

Titolo: Casa Bifamiliare
Committente: Impresa Edile Braglia & Malavasi
Progetto e d.l.: Ing. Gaetano Zanoli
Collaboratori: Arch. Isabella Colarusso
Ubicazione: Budrione di Carpi
Anno: 2005

Schiera di 3 villette

Titolo: Schiera di 3 villette
Committente: Impresa Edile Braglia & Malavasi
Progetto e d.l.: Ing. Gaetano Zanoli
Collaboratori: Arch. Isabella Colarusso
Ubicazione: Budrione di Carpi
Anno: 2005

Casa a 3 alloggi con duplex tipo B

Titolo: Casa a 3 alloggi con duplex tipo B
Committente: Impresa Edile Braglia & Malavasi
Progetto e d.l.: Ing. Gaetano Zanoli
Collaboratori: Arch. Isabella Colarusso
Ubicazione: Budrione di Carpi
Anno: 2005

Casa a 3 alloggi con duplex tipo A

Titolo: Casa a 3 alloggi con duplex tipo A
Committente: Impresa Edile Braglia & Malavasi
Progetto e d.l.: Ing. Gaetano Zanoli
Collaboratori: Arch. Isabella Colarusso
Ubicazione: Budrione di Carpi
Anno: 2005

Residenze Bernardino Loschi

Titolo: Palazzine a destinazione residenziale
Committente: Immobiliare Garden
Progetto e d.l.: Ing. Gaetano Zanoli
Collaboratori: Ing. Filippo De Schryver (calcoli strutturali)
Ubicazione: Via Bernardino Loschi – Carpi
Anno: 2003
Dimensione area: mq.1.844 S.f.
Dimensione intervento:mq.1.472,50 S.C. netta  -  n. 21 alloggiDescrizione: L’intervento residenziale si compone di tre palazzine di quattro piani fuori terra, aventi in comune un unico piano interrato contenente le autorimesse. Due delle palazzine, servite dal medesimo corpo scala, sono più arretrate rispetto alla prima. La palazzina intermedia infatti, con la facciata inclinata rispetto alla strada onde creare un insolito effetto prospettico, prelude al volume della terza posta più lontano dalla strada, mentre quattro archi fungono da cerniera fra le prime due ed al contempo introducono in uno spazio cortilivo più privato e protetto.
Architettonicamente, l’intervento gioca soprattutto sull’affascinante contrasto del mattone a faccia vista col marmo bianco di Verona, rimarcato anche dal gioco abbastanza forte delle lastre di rivestimento alternate nelle testate d’angolo dei fabbricati.
L’intento era quello di dare all’impiego della faccia vista – da noi purtroppo abusata – una immagine nuova, fresca ed originale, possibilmente diversa dalla vasta ed uniforme produzione edilizia corrente, appiattita su una sorta di “manierismo postmoderno” che affianca ormai con schemi stanchi e casuali l’intonaco al mattone.
Tale immagine è stata ottenuta, nell’intento del progettista, proprio attraverso l’inserimento coerente del colore bianco accanto al cotto, con riferimenti – non del tutto involontari – più all’architettura tradizionale padano-ferrarese e veneta che locale.
In tutte le palazzine è stata data molta importanza al piano attico che è dotato – tramite ulteriore arretramento della facciata – di grandi terrazzi ed ampie vetrate, allo scopo di alleggerire quello che viceversa poteva diventare un volume troppo imponente nei suoi richiami, seppure un po’ irriverenti, allo stile classico.
Le palazzine prevedono alloggi a tutti i piani, ivi compreso il piano terra dotati di spazio esterno privato. In tutte le palazzine il 3° piano coincide col piano attico dotato di terrazzi più ampi e di facciate più interne.
L’accesso ai garages interrati avviene tramite un’unica rampa sul lato ovest, mentre gli accessi pedonali sono differenziati.
Come materiale di base, si è scelta una muratura in laterizio a faccia vista di buon pregio (fornace S.Anselmo, mattone antichizzato) che riveste volumi movimentati e differenziati, con inclinazione della facciata intermedia che raccorda i volumi a filo strada con i volumi più arretrati.
La muratura è completata dall’applicazione delle lastre in marmo bianco secondo varie tessiture. L’accostamento marmo/cotto, ben radicato nella realtà costruttiva locale, è reinterpretato con linguaggi meno consueti, ed è confermato anche nei particolari costruttivi quali gli architravi delle finestre, i bancali, i coronamenti dei parapetti dell’attico, ed unitamente alle vetrate bianche dei soggiorni, agli scuri rossi ed alle aiuole pensili, costituisce una serie di elementi originali che conferiscono una eleganza vivace all’intero complesso.

Complesso residenziale e terziario “Una nuova piazza per Carpi”

Titolo: Complesso residenziale e terziario “Una nuova piazza per Carpi”
Committente: Immobiliare Garden
Progetto e d.l.: Ing. Gaetano Zanoli
Collaboratori: Arch. Mara Marigo – Ing. Sara Salvatore
Ubicazione: Carpi
Anno: 2001-2004
Dimensione area: mq.5900 S.f. (mq.8.904 l’intero comparto)
Dimensione intervento:mq. 3.717 S.C. netta
Descrizione:In un lotto residuo situato fra via Nuova Ponente e via Orazio Vecchi, in prossimità della torre dell’acquedotto, è stato concepito un complesso residenziale che – anziché presentare la consueta parcellizzazione in lotti condominiali autonomi – vuole dare un elemento nuovo e qualificante alla città, consistente in un complesso residenziale e terziario disposto a corte attorno ad una tranquilla piazzetta pedonale di uso pubblico.Lo studio urbanistico dell’intorno ha fatto emergere l’esigenza di collegamenti ciclabili/pedonali attraverso il sito, i quali hanno determinato l’orientamento della piazza e delle testate degli edifici, creando angolazioni insolite che però hanno una giustificazione superiore nella volontà di dare preponderanza ai “segni urbani”.

Lo spazio interno alla corte aperta, che unisce la pavimentazione a disegno regolare a spazi verdi, è circondato da un porticato continuo. Un orologio sul frontone fra i due edifici principali e una fontana appositamente disegnata daranno un tocco “civico” all’atmosfera della piazza, mentre il vuoto urbano sarà completato sul lato sud (via Vecchi) da una graziosa chiesetta e relativa succursale parrocchiale che, ricalcando stilemi tradizionali ma molto semplici, suggerirà il rapporto che da sempre esiste nei nostri centri storici fra edifici di rilevanza pubblica e spazi aperti. L’uso della pietra di Santafiora, assolutamente nuovo per Carpi, ha impreziosito sia le facciate dei volumi che la pavimentazione della piazzetta, insieme al tradizionale “biancone di Verona”.
Il progetto consiste in tre palazzine di 4 piani per un totale di 33 alloggi ed alcuni negozi al piano terra. Tutti gli alloggi sono dotati di terrazzi o balconi protetti.

L’immagine architettonica è stata costruita con un linguaggio il più possibile semplice e sobriamente elegante, con studio cromatico delle facciate. Un elemento di particolarità architettonica consiste nella parete di schermatura del vano scale, che contiene una matrice di fori quadrati con l’intento, unitamente ad una parziale copertura a vetri in alto, di filtrare la luce. Il complesso è dotato di un vasto piano interrato contenente autorimesse e posti auto. La palazzina più vicina a via N.Ponente ospita anche alcuni uffici al 1° piano.

Palazzina residenziale “Le Calle”

Titolo: Palazzina residenziale “Le Calle”
Committente: Immobiliare Francesca
Progetto e d.l.: Ing. Gaetano Zanoli
Collaboratori: Geom. Fabio Mantovani – Ing. Sara Salvatore
Ubicazione: Carpi
Anno: 2001-2002
Dimensione area: mq.1.390 S.f.
Dimensione intervento:mq.967 S.C. netta  -  n. 9 alloggi

Descrizione:La palazzina è stata edificata in luogo di una vecchia fabbrica nel tessuto della prima periferia storica, accanto ad una villa liberty. L’immagine che si è voluta dare al fabbricato si ricollega proprio al periodo storico del liberty, a cui risalgono molte tipologie di questo tessuto edilizio, ma con accentuazione dinamica dei volumi, che appaiono particolarmente mossi. In particolare l’effetto prospettico è stato risaltato nell’angolo nord-est dall’obliquità dei muri nella parte alta, mentre i parapetti di due tipi – forati con motivi stilizzati floreali gli uni, ed arcuati a contenere fioriere gli altri – caratterizzano i vari terrazzi.
Per ottenere una movimentazione insolita dei volumi e degli alloggi, è stato usato un artificio nel vano scala e ascensore, deformandone la pianta fino ad ottenere un rombo, con distribuzione quadrilobata ai vari piani. A questo si aggiunge lo sfalsamento dei piani a due altezze diverse, in modo da distanziare il più possibile i punti di ingresso alle unità immobiliari. Il motivo floreale delle calle bianche dipinto sulla facciata e nell’androne passante di ingresso si relaziona al nome dato alla palazzina. Per decidere che tipo di architettura inserire in questo contesto, si è tratta ispirazione da due casette del ‘900 scomparse nella stessa via (ad esempio, riproponendo la stessa modanatura negli architravi delle finestre) e, più lontanamente, alla splendida villa d’angolo fra via Rosselli e viale Alghisi, di fianco al nostro lotto e facente parte un tempo della medesima proprietà. E’ nostra convinzione, infatti, che un importante riferimento – anche se non l’unico – per scegliere il carattere di una nuova architettura sia quello dell’immediato contesto.
In questo caso specifico, si voleva creare una palazzina a volumetrie differenziate, poco compatta, sfruttando altezze diverse e coperture a vari livelli, richiamando d’altra parte le caratteristiche stilistiche più pregevoli della zona, in edifici sorti nella prima metà del secolo scorso, ove è frequente, inoltre, l’uso di torrette ed altane.
La copertura dei garage con “tetto giardino verde” serve a bilanciare le ampie aree carrabili pavimentate.


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