Dr. Gaetano Zanoli

Hotel Gabarda

Titolo: Hotel Gabarda
Committente: Società “Agricola Nannini s.r.l.”
Progetto e d.l.: Ing. Gaetano Zanoli
Collaboratori: Dr.ing.Glauco Verzelloni – Dr.ing.Sara Salvatore
Ubicazione: Carpi
Anno: 2003
Dimensione area: mq.4.900 S.t.
Dimensione intervento:mq.1.787 S.C. netta complessiva – mq.1.224 S.C netta hotelDescrizione: L’Hotel Gabarda sorge di fianco al ristorante preesistente, che anni fa era stato ricavato dal buon restauro di un bel fabbricato rurale. Per inserire il nuovo manufatto nel rispetto dell’esistente e avendo come obiettivo una valorizzazione paesaggistica del sito indicato, sia la tipologia architettonica che i materiali sono stati scelti secondo un criterio di apparentamento ai caratteri tradizionali, partendo dall’intonaco tinteggiato e dal laterizio a faccia vista per concludere con le travi in legno ed i coppi.
Il grande porticato – che guarda verso il ristorante –, le coperture a doppia falda, i volumi alternati ai vuoti vogliono richiamare la tipologia delle grandi corti padane. A ciò contribuiscono anche la maggiore altezza, con tetto a quattro acque, del corpo sud (unico ad avere un 2° piano), e la presenza di schermature in gelosie di mattoni di cotto.
Grandi capriate enfatizzano le testate dei volumi a nord, verso Carpi, e ad ovest, mentre il corpo che ospita la reception è movimentato da rientranze a terrazzi coperti. I colori sono stati scelti fra due tonalità di giallo, accostabili al colore del ristorante.
La tipologia distributiva, occhieggiante al sistema dei motels all’americana, è originata da uno schema a quattro blocchi indipendenti, sottostanti ad un unico tetto, ove l’accesso alle camere del piano terra è diretto dall’esterno, mentre alle camere del primo piano avviene tramite semplici ma eleganti scale in ferro verniciato e marmo.
La camere, molto spaziose, sono in tutto 32 , fra cui tre suites dotate anche di graziosi soppalchi interni, per un totale di 62 posti letto.
Dal punto di vista distributivo, l’assetto finale dell’intera struttura (hotel + ristorante) si articola in due corpi, dialetticamente uniti da un’area scoperta interna a corte, pur preservando la privacy fra i due tipi di utenza.La posizione nel lotto del nuovo hotel tiene conto dei seguenti criteri:

  • separabilità di funzioni e gestione
  • adeguata distanza dal ristorante e protezione della privacy
  • eventuale ampliabilità futura
  • visibilità di entrambe le strutture dall’esterno e dalle strade adiacenti
  • orientamento della nuova “reception” verso l’accesso da via Marx
  • creazione di una corte interna con funzioni anche di servizio
  • affacci ed orientamenti delle camere (verso l’area verde a sud ed est, da una parte, e verso la facciata più “impermeabile” del ristorante, dall’altra).

Il grado di comfort è dato da prestazioni di diversa natura: il comfort visivo, il comfort termoigrometrico, il comfort acustico, il comfort olfattivo-respiratorio.
La valutazione dell’orientamento ottimale dell`edificio, nei limiti di forma del lotto disponibile, ha portato a posizionare l’asse principale dell’hotel in senso nord-sud, onde avere una illuminazione e soleggiamento omogenei e distribuiti.
Per ogni scelta di materiali o tecniche costruttive si è fatta attenzione a privilegiare, ove possibile la ecologicità dei materiali (legno, mattoni locali, ceramiche e cotto).


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