Dr. Gaetano Zanoli

Riparazione e riduzione della vulnerabilità per Villa storica

Titolo: Dimora storica ad uso foresteria – Opere di riparazione  e riduzione della vulnerabilità in seguito ai danni riportati del sisma del 20 e 29 maggio 2012
Committente: Privato
Progetto e d.l. strutturali: Ing. Gaetano Zanoli
Ubicazione: Rio Saliceto
Anno: 2012-2015
Dimensione : S.C.  = 957,56 mq netti
Descrizione: Trattasi di una Villa storica, risalente almeno all’800, utilizzata come foresteria da parte di una nota ditta metalmeccanica. Fanno parte della villa quattro alloggi ed alcuni locali comuni al piano terra. L’ immobile ha subìto diversi danni, in particolare nel sottotetto e nella parte alta del vano scala, coperto da una volta a padiglione a pianta rettangolare, in mattoni posti in foglio, decorata all’intradosso con bei motivi pittorici, e culminante con lucernario. Il fabbricato ha avuto un primo esito E di edificio totalmente inagibile, ma successivamente declassato con perizia asseverata a esito C di edificio temporaneamente inagibile.

Le pareti portanti sono realizzate con mattoni pieni 6x14x28 cm a formare una muratura di spessore 30 cm, i solai intermedi sono prevalentemente in travi in legno ricoperte da cannicciato intonacato. La copertura in legno è per metà dotata di tavolato, per metà ne è priva: il solaio inclinato a quattro falde è composto da travi e terzere con travetti e tavelle in laterizio intonacate, ad esclusione dalla porzione nord-ovest, la quale presenta solo cantinelle a sostegno dei coppi.
Gli interventi in progetto sono finalizzati alla riparazione dei danni, alla rimozione delle cause di pericolosità ed, in parte, miglioramento della risposta strutturale e del sistema di connessioni verticali ed orizzontali, con la conseguenza di un maggiore grado di sicurezza nei confronti delle future azioni sismiche. Gli interventi sono così classificabili:
1. interventi volti a ripristinare la continuità della struttura muraria ed incrementare la resistenza dei setti alle azioni complanari tramite:
ripristino delle murature lesionate mediante rimozione dell’intonaco, pulitura profonda delle lesioni e stuccatura delle stesse per tutte le lesioni e ove necessario, riparazione con scuci-cuci delle lesioni e nuove ammorsature alla muratura esistente. Posa di rete FRP con matrice di malta strutturale su lesioni passanti su muri portanti e su tutte le zone sottofinestra lesionate delle fasce di piano.
2. interventi volti a ridurre la vulnerabilità dell’edificio:
inserimento di quattro catene nella porzione dal vano scala a livello del sottotetto con piastra angolare per l’ancoraggio alle murature interne portanti
rinforzo all’estradosso della volta a padiglione in muratura con rete FRP e malta strutturale
3. interventi volti ad uniformare la rigidezza della copertura:
smontaggio del manto di copertura e dei travetti con posa di nuovo tavolato in legno e manto impermeabilizzante in luogo delle “cantinelle” nella parte ovest del tetto, e rimontaggio del manto di copertura in coppi con contestuale eliminazione dei movimenti che hanno causato infiltrazioni di acqua piovana.