Dr. Gaetano Zanoli

Miglioramento sismico di stabilimento industriale

Titolo: Capannone industriale – Opere di riparazione, messa in sicurezza e miglioramento sismico al 60%
Committente: Azienda Privata
Progetto e d.l. strutturali: Ing. Gaetano Zanoli – Ing.Tiberio Altinier
Ubicazione: Rio Saliceto
Anno: 2012-2015
Dimensione : S.C.  = 4.101,79 mq netti
Descrizione: Trattasi di progetto per il ripristino danni, messa in sicurezza e miglioramento sismico al 60% di uno stabilimento produttivo, che ha subito diversi danni a seguito del sisma del 20 e 29 maggio 2012. Gli obiettivi sono relativi al ripristino dei danni, alla eliminazione delle carenze indicate dal D.L. 74/2012 (Legge 122/2012), nonché al miglioramento sismico dell’intera struttura fino al raggiungimento del livello di sicurezza pari al 60%. L’intervento ammonta ad un importo complessivo dei lavori al netto di Iva di 538.000 euro circa.

Lo stabilimento è composto da tre unità strutturali distinte ed accostate I primi capannoni hanno struttura simile, a due campate con travi in c.a.p a doppia falda, mentre il terzo capannone è a campata unica. Le coperture sono realizzate in gran parte in tegoli “Pi greco” in c.a.p., in parte in lastre. Le altezze e gli interassi, come le sezioni dei pilastri, sono generalmente variabili. Le luci degli edifici 1 e 2 sono di circa 15. 00 m e l’altezza è di circa 8.00 m, mentre gli interassi tra i pilastri variano da circa 5.70 m (per l’edificio 2) a 8.00 m (per l’edificio 1). L’edificio 3 invece ha altezza inferiore, circa 6.50 m, e luce delle travi di circa 17.00 m, mentre l’interasse tra i pilastri è di 6.50 m. Le geometrie dei pilastri sono variabili sia in termini di dimensioni che di quantitativi di armatura.
Il progetto si prefigge di riparare i danni subiti dal terremoto come le diverse lesione alle murature di tamponamento esterne, le crepe interne delle murature dei tamponamenti e dei muri divisori, nonché la sistemazione delle fessure tra pilastri e murature di tamponamento.
Al fine di sopperire alle carenze strutturali e ridurre la vulnerabilità dell’edificio si sono presi i seguenti provvedimenti:
collegamenti tra travi e pilastri eseguito tramite profilo UPN e piastre collegate tra di loro tramite barre filettate passanti all’interno della trave e barre resinate sulle facce del pilastro
messa in sicurezza dei tegoli di copertura del fabbricato poggianti su le travi dei telai centrali effettuata con l’ausilio di un profilo a L accoppiato collegante le nervature di due tegoli con l’ appoggio sulla trave, opportunamente vincolata con l’utilizzo di barre filettate e bulloni
nuova fondazione di collegamento tra tutti i plinti perimetrali dei tre edifici
cerchiatura orizzontale e controventature verticali realizzate con profili metallici (HEA, IPE e tubolari) realizzate sia esternamente che internamente ai tre fabbricati


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